Via Della Poverta’ (Desolation Road) Lyrics by Fabrizio De Andrè

August 02 Comments Off on Via Della Poverta’ (Desolation Road) Lyrics by Fabrizio De Andrè Category: Fabrizio De Andrè

Artist: Fabrizio De Andrè
Album: In Direzione Ostinata E Contraria (vol.2)

Il Salone di bellezza in fondo al vicolo
affollatissimo di marinai
prova a chiedere a uno che ore sono
e ti risponder “Non l’ho saputo mai”.
Le cartoline dell’impiccagione
sono in vendita a cento lire l’una
il commissario cieco dietro la stazione
per un indizio ti legge la sfortuna
e le forze dell’ordine irrequiete
cercano qualcosa che non va
mentre io e la mia signora
ci affacciamo stasera
su via della Povert

Cenerentola sembra cos facile
ogni volta che sorride ti cattura
ricorda proprio Bette Davis
con le mani appoggiate alla cintura.
Arriva Romeo trafelato e le grida
“Il mio amore sei tu”
ma qualcuno gli dice di andar via
e di non riprovarci pi
e l’unico suono che rimane
quando l’ambulanza se ne va
Cenerentola che spazza la strada
in via della Povert

Mentre l’alba sta uccidendo la luna
e le stelle si son quasi nascoste
la signora che legge la fortuna
se n’ andata in compagnia dell’oste.
Ad eccezione di Abele e di Caino
tutti quanti sono andati a far l’amore
aspettando che venga la pioggia
ad annacquare la gioia ed il dolore
e il Buon Samaritano
sta affilando la sua piet
se ne andr al Carnevale stasera
in via della Povert

I tre Re Magi sono disperati
Ges Bambino diventato vecchio
e Mister Hyde piange sconcertato
vedendo Jeckyll che ride nello specchio.
Ofelia dietro la finestra
mai nessuno le ha detto ceh bella
a soli 22 anni gi una vecchia zitella
la sua morte sar molto romantica
trasformandosi in oro se ne andr
per adesso cammina avanti e indietro
in via della Povert

Einstein travestito da ubriacone
ha nascosto i suoi appunti in un baule
passato di qui un’ora fa
diretto verso l’ultima Thule,
sembrava cos timido e impaurito
quando ha chiesto di fermarsi un po’ qui
ma poi ha cominciato a fumare
e a recitare l’ A B C
e a vederlo tu non lo diresti mai
ma era famoso qualche tempo fa
per suonare il violino elettrico
in via della Povert

Ci si prepara per la grande festa
c’ qualcuno che comincia ad aver sete
il fantasma dell’opera,
si vestito in abiti da prete,
sta ingozzando a viva forza Casanova
per punirlo della sua sensualit
lo uccider parlandogli d’amore
dopo averlo avvelenato di piet
e mentre il fantasma grida
tre ragazze si sono spogliate gi
Casanova sta per essere violentato
in via della Povert

E bravo Nettuno mattachione
il Titanic sta affondando nell’aurora
nelle scialuppe i posti letto
sono tutti occupati
e il capitano grida “Ce ne stanno ancora”,
ed Ezra Pound e Thomas Eliot
fanno a pugni nella torre di comando
i suonatori di calipso ridono di loro
mentre il cielo si sta allontanando
e affacciati alle loro finestre nel mare
tutti pescano mimose e lill
e nessuno deve pi preoccuparsi
di via della Povert

A mezzanotte in punto i poliziotti
fanno il loro solito lavoro
metton le manette intorno ai polsi
a quelli che ne sanno pi di loro,
i prigionieri vengon trascinati
su un calvario improvvisato l vicino
e il caporale Adolfo li ha avvisati
che passeranno tutti dal camino
e il vento ride forte e nessuno riuscir
a ingannare il suo destino
in via della Povert

La tua lettera l’ho avuta proprio ieri
ma racconti tutto quel che fai
ma non essere ridicola
non chiedermi “Come stai”,
questa gente di cui mi vai parlando
gente come tutti noi
non mi sembra che siano mostri
non mi sembra che siano eroi
e non mandarmi ancora tue notizie
nessuno ti risponder
se insisti a spedirmi le tue lettere
da via della Povert

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